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Graziella Saveri


 

Insegnante di Danza e Coreografia (Associazione Arte e Danza Amerina)

Giudice Coni 

Associazione Arte e Danza Amerina

L’insegnante e Coreografa Graziella Saveri, nasce a Terni il 20.10.1961.

All’età di 8 anni inizia a studiare danza classica presso una rinomata scuola del Territorio.

A 14 anni, dato il talento emergente, prosegue gli studi all’Accademia Nazionale di Danza di Roma ed è qui che ha la possibilità di studiare con artisti ed insegnanti di rilievo quali: Miro Zola del New York City Ballet, Elisabetta Biolley dell’Accademia di Roma, Radu Ciuca primo ballerino del Teatro di Bucarest e Auriel Margineau, Mario Ciocca e Joannes Bosiok con cui ha perfezionato gli studi di insegnamento classico.

Negli anni ha poi seguito numerosi stages, tra cui con George Iancu per la danza classica e Renato Greco per il modern-jazz.

Inizia ad insegnare all’età di 18 anni presso una scuola ternana ed in seguito apre la Scuola di Amelia, che porta avanti con dedizione e passione dal 1985.I

La DANZA

Secondo Platone la Danza è movimento ritmico del corpo, ma forse questo non è sufficiente per descrivere un’arte che coinvolge corpo e anima, ma che disciplina, dona armonia, regala passione e chiede sacrificio e dedizione. Ci accompagna da tempi immemori e si evolve con la nostra cultura, in antichità è stata una delle prime forme di espressione, di preghiera, di corteggiamento e nel progredire dell’uomo si è modificata anch’essa: da tribale ad accademica, da popolare a televisiva, da strada e da teatro.

La danza è la madre di tutte le arti. La musica e la poesia esistono nel tempo; la pittura e l’architettura nella spazio. Ma la danza vive contemporaneamente nel tempo e nello spazio.” Curt Sachs.

La danza, quindi, è anzitutto una teoria da analizzare ma anche un insegnamento da vivere e un metodo per conoscersi e manifestarsi agli altri.

Come si fa quindi a definire la Danza?!?

La danza è Sogno, Sport, Passione, Fatica…

 

La danza classica è una disciplina sportiva, riconosciuta negli ultimi anni dal CONI, che consente ai bambini come agli adulti di conoscere il proprio corpo e di sottometterlo alle leggi della gravità, di plasmarlo e di modificarlo con tenacia per il raggiungimento di un obiettivo. Il suo insegnamento deve essere misurato all’età e al livello di conoscenza dell’allievo.

Per questo motivo i corsi di danza vengono suddividi per fasce d’età : si può iniziare già da piccolissimi (3 anni) per conoscere il proprio corpo e le relazioni che esistono tra le sue parti, magari giocando, ballando e divertendosi. Crescendo si introduce la ritmica, la tecnica e soprattutto l’impostazione della postura. Per poi arrivare a ballare riuscendo a far convivere tutti gli elementi di una disciplina ferrea in un connubio di eleganza, grazia ed armonia.

Nello studio accademico i ballerini classici si mostrano frontalmente al pubblico e tutti i loro movimenti si sviluppano partendo da questo tipo di relazione spaziale. La posizione del busto è eretta e le gambe sono ruotate verso l'esterno a partire dall'articolazione dell'anca (en dehors). Secondo l'estetica del balletto classico, il ballerino doveva creare l'illusione di poter infrangere le leggi di gravità dando la sensazione di librarsi nell'aria con estrema facilità.

La lezione è generalmente composta da un riscaldamento iniziale, da una sequenza di esercizi alla sbarra che vanno via via intensificandosi, sia nel grado di sforzo muscolo-scheletrico sia nel tecnicismo. La seconda parte della lezione prevede lo studio degli esercizi eseguiti al centro, con l’esecuzione di piccole legazioni che consentono di studiare la tecnica, dando forma a prime coreografie che consentono di iniziare a ballare, nel senso comune del termine.

La danza classica è sicuramente una disciplina a se stante, ma è anche una base necessaria per approcciarsi correttamente a tutte le altre forme di danza.

Un famoso ballerino dice: ‘Si diventa ballerini non solo partecipando a programmi televisivi, la danza ti dona grazia, eleganza, tenacia, sacrificio, rispetto per chi ti è accanto, forza, si è ballerini anche in una sala, l'importante è quello che la danza ti da. E' sicuramente una vita di sacrifici e delusioni, i risultati possono arrivare o non arrivare, ma crea la differenza nella personalità’.

 

Adorate, Maledette… PUNTE!

La danza è anche questo… il desiderio sfrenato, che inizia già osservando le ragazze più grandi, di indossare quelle scarpe: rigide, eleganti, con dei fiocchi lunghissimi che cingono le caviglie sottili, che consento di volare sulle dita dei piedi!

Maestra… quando ce le fai mettere? Le posso provare? Ci fai fare il saggio con le Punte?

E poi… intorno ai dieci anni, arriva il fatidico momento. Insieme a qualche vescica e tanto tanto lavoro per riuscire a salire, mantenendo la posizione corretta dei piedi, delle gambe, delle ginocchia, del busto…

 

Le scarpe da punta sono a tutti gli effetti l’immagine della danza classica. Prima in gesso ora in cartone rigido lavorato per contenere le dita, consentono di ballare in punta nonché di rafforzare le caviglie e il collo del piede. Le scarpine devono adattarsi al piede al meglio possibile, infatti esistono infiniti modelli, con rigidità differenti della suola, con la mascherina più stretta o più ampia, e proprio per questo si consiglia ad ogni ballerina piccola o grande che sia di preparare le scarpe, cucire i fiocchi e gli elastici, perché già questo primo momento è fondamentale per arrivare a sentire le punte come parte integrante del nostro corpo.

Certo l’impegno richiesto è notevole sia dal punto di vista dell’impegno fisico sia dal punto di vista mentale ed emotivo, dati anche i “piccoli” fastidi e la pazienza richiesta per raggiungere i livelli che ci si aspettano… che mi spiace deludervi non arrivano al secondo giorno di utilizzo.

 

La danza modern- jazzcon il termine danza moderna si definiscono generalmente gli sviluppi della danza che, a partire dalla fine del XIX secolo, portarono ad un nuovo modo di concepire la danza di scena, in contrapposizione al balletto classico-accademico.

La storia della danza moderna può essere suddivisa in tre periodi:

_ il periodo di rottura con il balletto classico e di ricerca, risalente alla fine del XIX secolo e inizi del XX.

_ il periodo di definizione delle tecniche, tra gli anni trenta e gli anni quaranta del novecento.

_ il periodo di innovazione, che va dal secondo dopoguerra ad oggi, e che sicuramente non si fermerà.



Nella danza moderna il corpo si muove rispettando nuovi canoni tecnici e espressivi, spinto dalla volontà di trovare un nuovo rapporto con lo spazio e con il tempo. Infatti si dà notevole importanza allo studio del movimento in quanto mezzo di analisi delle dinamiche fisiche che intervengono nello spostamento dei corpi nello spazio (come ad esempio, la forza di gravità). Nella danza moderna i ballerini si muovono occupando tutto lo spazio teatrale, mostrando anche il fianco o le spalle al pubblico. La posizione del busto rispetto alle gambe può variare; i danzatori possono anche ballare sdraiati sul palcoscenico. questa danza riconosce nel peso del corpo il principio basilare del movimento, e dunque il rapporto con la terra vi è privilegiato.

Il modern jazz arricchisce con momenti di improvvisazione e con l’attenzione all’ espressività caratteristici della Danza Contemporanea.

La qualità dinamica del modern jazz ne fa una tecnica di danza dedicata in particolare ai giovani.
Soddisfa il desiderio di accrescere le capacità tecniche e sviluppa la sensibilità al significato del gesto.
La lezione si sviluppa a partire da un riscaldamento e prosegue con legazioni di movimento che favoriscono la mobilità e migliorano le capacità di coordinamento.

L’apprendimento avviene sia per osservazione e pratica delle sequenze trasmesse dall’insegnante, sia attraverso la ricerca personale e l’improvvisazione, così da stimolare la creatività e raggiungere consapevolezza del movimento.

La composizione coreografica mette in luce le possibilità espressive che arricchiscono di significato le capacità tecniche.

 

BENEFICI e VANTAGGI

La danza è indubbiamente uno sport di elevata utilità, sia iniziando in tenera età sia iniziando un po’ più tardi, perché oltre ad essere uno sport a tutti gli effetti con momenti aerobici e grossa attenzione alla respirazione, momenti di alta intensità alternati a momenti di intensità del lavoro muscolare meno importante, buono sviluppo muscolare di tutti i muscoli del corpo e non soltanto di alcune parti come per altri sport.

Oltre a ciò la Danza impone una DISCIPLINA notevole, che poi in modo automatico si riporta in tutti gli ambiti della vita e quindi è una scuola a tutti gli effetti; richiede una POSTURA che rimane riconoscibile a vita e dona eleganza e grazia; necessità di molta CONCENTRAZIONE e di estremo CONTROLLO sia fisico che mentale; ma ha bisogno anche di emozione e di tempo da dedicarle con passione e pazienza.

Tutte queste sono caratteristiche che formano gli allievi durante le ore di lezione ma che rimangono con loro, nel modo di relazionarsi, anche oltre “gli specchi” della sala prove.

Importantissima, come per ogni altro sport ma anche e semplicemente per il benessere dell’individua, è l’ALIMENTAZIONE: deve essere equilibrata in tutte le sue componenti, soprattutto frutta e verdura, e nella quale non deve mai mancare l’acqua.

 

DANZARE DEVE ESSERE UN SOGNO, da portare avanti ciascuno con l’impegno e la passione necessari per arrivare ad essere ciò che è nelle nostre possibilità: un’Étoille, una ballerina di fila, essere parte di una compagnia o… semplicemente parte di una scuola, dove si va a divertirsi e a fare sport… ma sempre con tutta la passione nel cuore e nella gambe, per ottenere il miglior risultato possibile!!

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ASS. ARTE E DANZA AMERINA A.A. 2016-17



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